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Aldino: Lo stemma di Aldino simboleggia la posizione del comune. I quattro bracci della croce bianca simboleggiano le quattro frazioni da cui nacque il comune. Il campo rosso raffigura il porfido quarzifero di Bolzano. La punta sovrastante in argento è una stilizzazione del Corno Bianco. |
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Andriano: Ripreso dallo stemma di una nobile famiglia locale, lo stemma di Andriano mostra una lancia rovesciata, dai lati curvi e partita in rosso e argento. |
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Anterivo: I dieci scacchi in nero e argento simboleggiano i dieci masi da cui ebbe origine la località di Anterivo. |
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Appiano s.s.d.v.: Una falce di luna e una stella composte in una figura su campo blu sono riprese dalle insegne di una nobile famiglia medioevale, il cui castello sovrasta ancor oggi la località di Appiano e ne è simbolo. |
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Avelengo: Un cavallo dal pellame chiaro posto su un colle sormontato da una conifera. Il motivo rappresenta la razza equina dei cavalli avelignesi e l'altitudine del comune di Avelengo. |
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Badia: Lo stemma bipartito del comune di Badia mostra lo stambecco tenente un ramo nel campo superiore e tre germogli nel campo inferiore. Si rifà a quello di una nobile famiglia locale della prima età moderna. |
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Barbiano: Le tre chiesette simboleggiano la cappella di Bagni Tre Chiese dedicata ai santi Gertrude, Maddalena e Nicolò, che venne edificata su un antico luogo di culto. La barra rigata in rosso-argento posta sotto le tre cappellette ricorda la vecchia stazione doganale che sorgeva un tempo sulle rive dell'Isarco. |
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Bolzano: Lo stemma di Bolzano a tre fasce bianco-rosso-bianco con la stella d' oro a sei punte venne introdotto dopo che il Tirolo fu riunito all' Austria, soppiantando uno stemma precedente. Mostra notevoli somiglianze con lo stemma austriaco, cui si ispira nella composizione. |
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Braies: Il cervo corrente sui colli ai cui piedi sgorga una fonte orna lo stemma di Braies. Il motivo si rifà alla leggenda locale in cui si parla della fonte termale che diede notorietà alla zona. |
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Brennero: Sullo stemma partito di Brennero il minatore con la lanterna e il martello ricorda l'antica attività mineraria. Il motivo delle bande in argento, blu e oro è ripreso dai colori degli stemmi che un tempo ornavano i masi locali. |
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Bressanone: L'Agnus Dei bianco tenente il gonfalone pasquale ricorda i vescovi del Principato, che per primi usarono questo motivo araldico. |
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Bronzolo: Il corno del postiglione sullo stemma di Bronzolo ricorda la vecchia stazione postale. Gli smalti argento per le acque e verde per i campi bagnati del fiume si riferiscono all' importanza della località, che era un tempo punto di partenza e di arrivo della navigazione sull'Adige. |
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Brunico: Lo stemma di Brunico mostra una torre rossa su tre colli verdi e simboleggia il castello che diede il nome all' insediamento. |
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Caines: Il motivo araldico presenta una figura di vescovo con un orso portante un carico e ricorda la leggenda del vescovo S. Corbiniano, di cui si racconta che si fosse trattenuto spesso in questa località. |
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Caldaro s.s.d.v.: La caldaia di rame raffigura il nome del comune, che deriva dal latino "caldarum". |
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Campo Tures: Lo stemma del comune di Campo Tures riprende quello dei signori di Tures, cge fecero erigere l'omonimo castello. Mostra tre fasce alternate rosso-argento; in quelle d'argento sono inserite delle losanghe azzurre. |
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Campo di Trens: Un triangolo d'argento concavo ai lati in campo verde simboleggia il comune con le tre frazioni da cui è formato: Mules, Stilves e Trens, circondate dal verde di prati e boschi. |
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Castelbello-Ciardes: Una ruota stilizzata di mulino in campo argento orna anche il portale della Parrocchiale del XVI secolo e riprende il motivo di un nobile casato locale. |
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Castelrotto: Lo stemma del comune di Casteltrotto raffigura un nastro dentato in campo blu e riprende le insegne araldiche di una nobile famiglia locale. |
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Cermes: La volpe rampante in campo d'oro che orna lo stemma di Cermes riprende il motivo araldico della nobile famiglia locale dei Fuchsberger. |
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Chienes: La stella d'argento rappresenta il comune di Chienes, le cinque punte sono le cinque frazioni da cui è formato. Il triangolo d'argento dai lati curvi in campo rosso riprende lo stemma del Giudizio di Scaunia di cui il comune faceva parte. |
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Chiusa: La chiave d'argento in campo rosso si riferisce al nome del comune e alla chiusa di valle, che deriva dal latino "claudere". |
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Cornedo a.I.: La lancia d' argento rovesciata e concava ai lati in campo blu riprende l'insegna di un conte del Liechtenstein, che risiedette nella zona. |
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Cortaccia s.s.d.v.: Il corno d'oro del postiglione ricorda che Cortaccia era un tempo stazione postale. Le quattro stelle simboleggiano le frazioni di cui si compone il comune. L'interpretazione dello stemma è confermata da un documento del 1967, il motivo deriva probabilmente dalla fusione degli scudi di due antiche famiglie nobili. |
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Cortina s.s.d.v.: La fascia blu sorreggente la costruzione merlata ricorda le frequenti piene dell'Adige durante i secoli.Il motivo della falce lunare con la mezza stella ripreso dal coro della Parrocchiale ricorda una famiglia medioevale di proprietari terrieri. |
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Corvara/ Corvara i.B.: Lo stemma di Corvara raffigura nei tre monti stilizzati le Dolomiti nella luce rosa del tramonto e i tre colli simboleggiano la posizione del comune. |
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Curon Venosta: Sullo stemma è raffigurato il campanile dell'antica località di Curon, sommersa dai flutti in seguito alla costruzione del lago artificiale. |
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Dobbiaco: Lo stemma bipartito con in cuore il disco bipartito, che orna lo stemma del comune di Dobbiaco, riprende il motivo araldico dell'omonima nobile famiglia che un tempo risiedeva nel Castello di Dobbiaco. |
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Egna: Lo stemma partito in rosso e argento mostra nel campo sinistro una croce rossa e in quello destro una falce di luna in argento, ricordando in tal modo il sigillo conferito alla cittadinanza nel Medioevo. |
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Falzes: I due falcetti in campo rosso e argento che ornano lo stemma partito del comune di Falzes risalgono alle insegne dei signori di Plazoll zu Assling che fecero erigere la residenza gentilizia della Sichelburg, il che fa pensare che il casato facesse parte della setta degli adoratori della falce. |
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Fiè a.S.: La croce, la rosa e la torre che ornano lo stemma di Fiè allo Sciliar provengono da antichi motivi araldici di tre nobili famiglie un tempo residenti nella zona. |
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Fortezza: Una linea biforcata in argento ripartisce lo stemma del comune di Fortezza in tre campi, rispettivamente rosso, verde e blu, raffigurando in tal modo la posizione del comune, importante nodo stradale. Il rosso simboleggia le rocce, il blu il lago artificiale formato dall'Isarco e il verde la vegetazione ripale. |
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Funes: Le tre punte d'argento in campo azzurro che ornano lo stemma di V. simboleggiano le Odle, noto gruppo dolomitico nella testata di Val di Funes. |
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Gais: L'aquila nera simboleggia Giovanni Evangelista cui è dedicata la parrocchiale. Oro e blu sono i colori del vecchio Giudizio di Uttenberg, in cui rientrava in gran parte il comune di Gais. |
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Gargazzone: La torre d'argento su un colle rosso raffigura il belfredo detto Torre Kröll, resto dell'antico castello. Il rosso simboleggia il porfido quarzifero di Bolzano di cui è ricca la zona. Tre alberi da frutto stilizzati ricordano l'importanza della frutticoltura in questa zona. |
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Glorenza: L'aquila tirolese tagliata e la fascia trasversale in nero,argento e rosso compongono lo stemma partito della cittadina di Glorenza. L'aquila simboleggia l'appartenenza al Tirolo, i colori sono quelli della città. |
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La Val/ La Valle: Il ramulo verde con due polloni posto in diagonale in campo argento riprende il motivo araldico di una nobile famiglia locale. |
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Laces: Il motivo araldico delle tre rose sbucanti da un tronco d'albero posto obliquamente è ripreso da quello di una nobile famiglia locale. |
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Lagundo: Il motivo del grappolo d'uva sovrastante la botte è ripreso dallo stemma delle proprietà terriere dei vescovi di Bressanone e simboleggia la viticoltura praticata nella zona. La corona dentata bianco-rossa che incornicia il motivo ricorda l'appartenenza al Tirolo. |
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Laion: La partizione verticale dello stemma in argento e nero ricorda le insegne di un nobile casato locale. Assai probabilmente il comune diede i natali a Walther von der Vogelweide, il maggiore poeta medioevale di lingua tedesca. L'uccello rosso in gabbia d'oro è ripreso dalle insegne araldiche di questa famiglia. |
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Laives: La punta d'argento capovolta e concava ai lati in campo blu, insegna araldica dei signori di Lichtenstein, residenti sul Köfele, rappresenta lo sfondo della stemma del comune di Laives. In primo piano si innalza su colle rosso la chiesetta di Peterköfele, che sorge nel luogo in cui si trovava un tempo il vecchio castello ormai distrutto. |
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Lana: Lo stemma di Lana presenta il leone rosso rampante di una nobile famiglia locale sovrapposto alla croce teutonica nera a ricordo di coloro che hanno contribuito allo sviluppo della località. |
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Lasa: Il campo bianco e il rigato nero ricordano i giacimenti di marmo bianco che hanno reso famoso il comune di Lasa. Il martello rosso e lo scalpello simboleggiano l'estrazione e la lavorazione del prezioso minerale. |
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Lauregno: L'aratro nero simboleggia la bonifica dei terreni e la coltivazione dei campi. Il quadrato d'oro concavo ai lati e ornato da trifogli ai quattro vertici rappresenta i quattro comuni di lingua tedesca della Val di Non (attualmente solo tre). Il motivo ritorna anche sugli stemmi delle altre tre località. |
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Luson: Il cavaliere d'argento a cavallo, che orna lo stemma di Luson, riprende un motivo usato dall'amministrazione del principi vescovi di Bressanone. |
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Magrè s.s.d.v.: Il corno del postiglione risale ad un antico sigillo comunale. I colori rosso e nero sono quelli di un antico casato nobiliare. |
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Malles Venosta: Lo stemma del comune di Malles riprende nel motivo a fasce rosso-bianco-rosso e le tre bocce rosse disposte a triangolo in campo d'oro i motivi araldici della Casa d'Austria (Asburgo) e dei Medici, i cui membri conferirono al comune lo stemma. |
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Mareo/ Marebbe: L'aquila tirolese e lo stemma austriaco a fasce sono ripresi dalle insegne del Giudizio di Marebbe. I due cani stilizzati risalgono agli stemmi di nobili casati locali. |
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Marlengo: Lo stemma di Marengo è ripreso da quello di una nobile famiglia residente nella zona ed è ornato dal leone rosso rampante su fascia blu in campo d'argento. |
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Martello: Lo stemma di Martello mostra in campo blu l'aquila bifronte dalle ali spiegate recante un'aureola posta su un aguzzo monte d'argento. Il monte e il colore si riferiscono all'elevata altitudine del comune di Martello, che giunge fino ai ghiacciai. Secondo la tradizione il diritto di portare l'aquila come insegna araldica fu riconosciuto agli abitanti del comune grazie al coraggio di cui diedero prova nella battaglia di Schanzen presso Colorano. |
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Meltina: Una caldaia d'oro in campo rosso da cui fuoriescono tre gigli argentati con gli steli verdi, orna lo stemma di Meltina, che è ripreso da quello di una nobile famiglia locale. |
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Merano: Sullo stemma di Merano l'aquila tirolese (simbolo dei conti del Tirolo) uscente dal muro merlato suddiviso in arcate (simbolo della città) simboleggia l' appartenenza di Merano ai principi territoriali tirolesi, e quindi al Tirolo. |
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Monguelfo: Lo stemma quadripartito nero-argento di Monguelfo riprende quello di una famiglia locale, il cui castello era posto sul territorio comunale, e che diede il nome alla località principale e al comune. |
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Montagna: Un leone d'argento fissante con artigli d'oro in campo blu orna lo stemma di Montagna. Il motivo araldico riprende quello di un nobile casato ancor oggi residente nel castello di Montagna. |
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Moso i.P.: Tre monti aguzzi e stilizzati su campagna verde e cielo blu simboleggiano la posizione del comune di Moso, che è circondato da alti monti. Il nome del comune è simboleggiato dalla superficie verde. |
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Nalles: Lo stemma del comune di Nalles è ornato da due cigni e da due buoi, un motivo che risale all'araldica di un nobile casato, proprietario dei due castelli di Castel Bavaro e Castello del Cigno. |
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Naturno: Il triangolo d'oro in campo blu, che orna lo stemma del comune di Naturno, è ripreso da quello di una nobile famiglia locale. |
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Naz-Sciaves: Lo stemma troncato rosso e argento mostra una testa bianca di airone da cui fuoriescono fiamme rosse risale a quello di un'antica famiglia nobile. |
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Nova Levante: Lo stemma di Nova Levante, con i due brezel sormontanti due colli e completato da due leoni, riprende l'arme di un giudice locale che risiedeva nella residenza gentilizia di Pretzenberg. |
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Nova Ponente: Lo stemma di Nova Ponente trinciato in due campi rosso e argento simboleggia i giacimenti di porfido quarzifero e di dolomite. Il ramulo stilizzato posto obliquamente simboleggia la ricchezza di boschi e legname. |
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Ora: Il leone rampante in rosso e argento in campo argento-rosso è ripreso da quello di una nobile famiglia locale. Le chiavi d'oro decussate ricordano le insegne di S. Pietro, cui è consacrata la vecchia chiesa parrocchiale. |
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Parcines: Lo stemma di Parcines, ornato dalla raffigurazione di un antico vomere, è ripreso da quello di una nobile casata medioevale cui si deve la fondazione di Castel del Ferro. |
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Perca: Le corna di cervo a sei punte e il vomere, che ornano lo stemma di Perca, simboleggiano la caccia, il bosco e l'agricoltura, ossia le caratteristiche del comune. Le sei punte indicano le sei frazioni del comune. |
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Plaus: Lo stemma del comune di Plaus mostra tre aquile disposte sopra e sotto la fascia trasversale e riprende quello di una nobile famiglia locale residente nella zona. |
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Ponte Gardena: Lo stemma tematizza nel motivo del ponte il significato del toponimo. Il campo blu simboleggia il fiume Isarco, sormontato dalla fascia che rappresenta il ponte. Il motivo bianco argento è ripreso dall'arme dei Wolkenstein che risiedevano a Castel Forte sovrastante la località di Ponte Gardena. |
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Postal: Lo sparviero che orna lo stemma di Postal è ripreso dal motivo di un nobile casato locale. |
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Prato a.S.: Le tre spighe di grano fuoriuscenti dalla terra rossa sullo sfondo blu del cielo ornano lo stemma di Prato allo Stelvio, ricordando in tal modo l'importanza che la cerealicoltura rivestiva nel passato in questo comune. |
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Predoi: I due picconi decussati da minatore ricordano l'attività mineraria che qui un tempo ferveva. I dentelli aguzzi in argento sullo sfondo simboleggiano la posizione del comune, circondato da alti monti e ghiacciai. |
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Proves: Il fagiano di monte che orna lo stemma di Proves ricorda che in passato questa zona era famosa per l'attività venatoria. Il quadrato d'oro dai lati concavi ornato da trifogli ai quattro angoli rappresenta i quattro comuni di lingua tedesca della Val di Non (attualmente solo tre). Il motivo ritorna anche sugli stemmi delle altre tre località. |
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Racines: Lo stemma di Racines mostra un lupo di colore argento e risale alle insegne araldiche della nobile famiglia Wölfe (lupi) di Castel Mareta. |
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Rasun Anterselva: La lancia rossa in punta tra i due campi laterali nero e argento risale all'insegna araldica di una nobile famiglia di giudici, residente nel comune. |
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Renon: Due scaglioni d'argento in campo rosso ornano lo stemma di Renon, che riprende il motivo dello stemma del signore di Zwingenstein, proprietario dell'omonimo castello La Bastia di cui oggi rimangono le rovine. |
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Rifiano: Il campanile a cipollone raffigurato sullo stemma di Riffiano ricorda quello del santuario locale. La chiesa è anche il simbolo della località. |
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Rio di Pusteria: La fascia ondata sullo stemma di Rio Pusteria raffigura il Rio Valles, e insieme alla ruota nera del mulino raffigura il significato del toponimo. L'asinello d'argento simboleggia gli animali da soma che un tempo trasportavano i cereali alla macina. |
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Rodengo: Lo scaglione d'argento in campo blu era il motivo araldico del signore di Rodengo, che fece erigere l'omonimo castello. |
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S.Candido: La fortificazione con la testa di moro dei vescovi di Freising ricorda che un tempo la località rientrava nei domini di questa signoria bavarese che fece edificare anche la fortificazione. |
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S.Cristina/ S.Cristina V.G.: Il cervo saltante in campo d'argento e sbucante dal campo rosso riprende quello di Primus di Dosses, in ricordo di questo benefattore che ogni anno soleva allestire una mensa per i poveri e bisognosi. |
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S.Genesio: Le cinque punte rosse in campo argento uscenti dalla linea diagonale di partizione risalgono alle insegne araldiche di una nobile famiglia locale. |
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S.Leonardo i.P.: Lo stemma che si rifà a quello dell'omonimo signore territoriale mostra una punta d'oro ricurva terminante in capo in campo nero. |
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S.Lorenzo d.S.: La figura di santo con il ramulo di palma e la graticola mostra il patrone del comune, San Lorenzo. |
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S.Martin de Tor/ S.Martino in Badia: Lo stemma del comune di San Martino in Badia si basa due motivi araldici preesistenti. La torre riprende le insegne di un nobile casato locale, la croce d'argento sui colli ricorda che il comune era un tempo sede giurisdizionale. |
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S.Martino i. P.: Lo stemma partito del comune di S. Martino mostra un'alabarda, simbolo degli antichi diritti dei liberi contadini cui erano stati accordati privilegi nobiliari. La ruota simboleggia la lunga tradizione artigianale di cui gode la località. |
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S.Pancrazio: La torre d'argento fiancheggiata da due pini su monte verde orna lo stemma del comune di S. Pancrazio, raffigurando le rovine del Castello di Eschenlohe poste in territorio comunale. |
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Salorno: Lo stemma del comune di Salorno, ripreso da quello di una signoria locale, mostra una punta blu in campo argento e in capo una fascia blu. |
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Sarentino: Il comune di Sarentino mostra una testa di cervo dorata in campo blu riprendendo lo stemma di un nobile casato locale. |
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Scena: Un leone rosso in campo argento uscente da un campo nero è ripreso dalle insegne araldiche di un nobile casato locale ormai estintosi. |
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Selva dei Molini: I quattro pini simboleggianti un bosco sovrastanti la ruota di mulino raffigurano il significato del toponimo. |
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Senale-S.Felice: La chiesetta che orna lo stemma di Senale-San Felice raffigura la santuario di Senale. Il quadrato d'oro con i lati concavi e le fogliette di trifoglio ai vertici simboleggia i tre comuni di lingua tedesca (in origine quattro) che si trovano nel territorio trentino della Val di Non e costituisce il motivo araldico di tutte e quattro le località. |
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Senales: Nell'attuale stemma di Senales confluiscono due stemmi più antichi. L'arcangelo Gabriele in oro oscillante la spada infiammata e il drago ai suoi piedi sono ripresi dalle insegne dell'antica certosa; il campo dentato blu-argento è l'arme dei signori territoriali di un tempo. |
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Sesto: I tre monti d'argento dello stemma di Sesto simboleggiano le Dolomiti, in particolare le Tre Cime di Lavaredo. |
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Silandro: Lo stemma dentato blu-argento del comune di Silandro è ripreso da quello di una nobile famiglia locale residente un tempo nell'omonimo castello. |
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Sluderno: La ruota del martirio, insegna di Santa Caterina, ricorda la santa patrona del comune di Sluderno. La forca d'oro simboleggia la cerealicoltura qui abbondamente praticata in passato. |
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Stelvio: La stella gialla a sei punte in campo rosso, blu e verde simboleggia il "Klosn", un'usanza invernale di antichissime origini, che si svolgeva nelle ore notturne, come sta ad indicare lo sfondo nero dello stemma. |
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Sëlva/ Selva V.G.: Lo stemma di Selva Gardena riprende quello di una nobile famiglia locale. Risale a sua volta allo stemma di due famiglie imparentatesi in seguito a un matrimonio: il nebuloso rosso-argento dei Wolkenstein e il dentato blu-argento dei signori di Funes. |
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Terento: L'aratro nero che orna lo stemma di Terento ricorda l'intensa attività agricola di un tempo. |
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Terlano: La torre merlata con le porte spalancate è ripresa dallo scudo di una signoria territoriale, famosa nella località. Il motivo orna anche la Parrocchiale di Terlano. |
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Termeno s.s.d.v.: Lo stemma di Termeno si riferisce probabilmente all'arme dei potenti signori di Appiano. Raffigura la falce di luna in campo blu che sormonta una stella. |
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Tesimo: Gli orsi bruni e le rose rosse che ornano lo stemma di Tesimo sono ripresi dalle insegne araldiche di un nobile casato locale. |
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Tires: Lo stemma rosso-bianco-rosso completato da elementi tagliati a forma di elmo in colore blu deriva dal motivo araldico di una nobile famiglia locale che era in rapporti col Giudizio di Tires. |
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Tirolo: L'aquila tirolese sormontata dal ramulo verde di tiglio orna lo stemma del comune di Tirolo. A Castel Tirolo e a Castel San Zeno sono conservate le più antiche testimonianze di questo simbolo araldico, da Castel San Zeno in particolare è ripreso il motivo del ramulo di tiglio. |
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Trodena: Sullo stemma del comune di Trodena sono raffigurate le insegne del patrono San Biagio, la mitra attraversata dal pastorale decussato con l'arpione del martirio e due ramuli di palma. |
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Tubre: Il losangato rosso e blu-argento sullo stemma trinciato del comune di Tubre in Val Monastero sono riprese dallo stemma della nobile famiglia che risiedeva a Castel Rotun di Sotto. |
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Ultimo: Lo stemma bipartito del comune di Ultimo con l'aquila tirolese tagliata a destra e il campo nero-argento-nero richiama il motivo dell' antico Giudizio di Ultimo e della nobile casata locale. |
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Urtijëi/ Ortisei: La figura del vescovo a cavallo che orna lo stemma di Ortisei raffigura San Ulrico, patrono della località e toponimo in lingua tedesca. Le api d'oro simboleggiano l'operosità degli abitanti del comune. |
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Vadena: La fascia ondata in campo verde simboleggia il fiume Adige e il suo fondovalle. La fascia orizzontale simboleggia l'autostrada. I due monti simboleggiano il Monte di Mezzo che collega l'Oltradige con la Valle dell'Adige. Sul colle centrale si erge la rovina del forte di Limburgo. |
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Val di Vizze: Il cristallo di rocca in campo nero ricorda l'attività mineraria che fiorì un tempo grazie all'abbondante presenza di cristallo e scisti. Il ferro di cavallo è ripreso dalle insegne araldiche di un giudice locale. Lo sfondo verde simboleggia la frazione di Prati. |
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Valdaora: Le tre ruote di carro dorate su banda verde rappresentano le tre località di cui si compone il comune e la loro disposizione ascendente su un verde pendio. |
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Valle Aurina: Lo stemma di Valle Aurina raffigura la posizione del comune. La fascia ondata in campo verde affiancata su entrambi i lati da un nastro dentato in argento raffigura il Rio Aurino, il fondovalle e i monti della zona. |
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Valle di Casies: I due attizzatoi in campo d'oro risalgono probabilmente alle insegne araldiche di una nobile famiglia locale. |
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Vandoies: Le due zampe d'orso in argento in campo rosso riprendono le insegne araldiche della famiglia Vintler, che diede il nome tedesco alla località. |
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Varna: Lo stemma del comune di Varna discende da quello dei cavalieri di Voitsberg che risiedevano nel castello sovrastante l'abitato, di cui oggi rimangono solo le rovine. |
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Velturno: Due torri rosse sormontano lo scaccato rosso-argento e raffigurano il nome tedesco del comune. |
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Verano: Il bue da traino che orna lo stemma di Verano ricorda i tempi dell'allevamento bovino fiorente nel comune. Il colore rosso simboleggia il terreno ricco di porfido, l'oro i vasti campi di cereali un tempo coltivati nella zona, il blu simboleggia l'azzurro del cielo. |
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Villabassa: Lo stemma di Villabassa con l'aquila bifronte, fascia rosso-bianco-rossa e due stambecchi riprende il motivo araldico di una nobile casata di benefattori locali. |
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Villandro: Lo stemma di Villandro che riprende quello di una nobile famiglia locale mostra nella parte alta tre punte argento in campo blu, poggianti su campo rosso ornato da una fascia dentata in argento. |
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Vipiteno: Il pellegrino in cappa nera, rosario e bastone che orna lo stemma di Vipiteno è sormontato da un'aquila tirolese che lo protegge. Il motivo ricorda il vecchio ospizio di Vipiteno che stava sotto la potestà dei regnanti del Tirolo. |